sabato 10 novembre 2012

Nuova Vittoria

SANA - Una unità delle Forze Armate ha ucciso tutti i membri di un gruppo armato terroristico che ha attaccato i cittadini e commesso atti vandalici contro proprietà pubbliche e private nel quartiere al-Seil Harasta in Dama
I terroristi M...
ohammad Adnan al-Kurdi e Mehi Eddin del cosiddetto battaglione "Saif al-Islam" sono stati individuati tra i morti, così come anche il terrorista Abdullah al-Dub, leader del gruppo "Shabab al-Huda in Liwaa al-Islam".

venerdì 9 novembre 2012

Siria: Assad, voglio vivere e morire nel paese

(ANSA) - DAMASCO, 8 NOV - ''Voglio vivere e morire in Siria''. Lo ha detto il presidente siriano Bashar al Assad in un'intervista ad una tv russa. ''Non sono un burattino'', ''sono siriano e quindi devo vivere e morire'' nel paese, ha spiegato mettendo anche in guardia contro un intervento straniero che ''avrebbe ripercussioni mondiali''.

giovedì 8 novembre 2012

Siria: ecco la 'no-fly zone', il primo atto 'pacifico' di Obama, missili Patriot in Turchia e Giordania

ANKARA – Il governo turco ha informato di una richiesta imminente da avanzare alla Nato circa la consegna di missili Patriot da posizionare lungo il confine con la Siria.
Secondo il quotidiano turco Milliyet, lo ha informato un responsabile del Ministero degli Esteri di Ankara che ha parlato a condizione di anonimato; il responsabile ha spiegato che i missili serviranno a prevenire ciò che la Turchia percepisce come "una minaccia militare potenziale proveniente dalla Siria". Sempre Milliyet ha riferito che la richiesta sarebbe l'inizio del progetto congiunto di Stati Uniti e Turchia per indire una zona di "non-sorvolo" nel nord del paese. Secondo il quotidiano turco gli Stati Uniti starebbero velocemente posizionando i missili Patriot anche al confine tra Siria e Giordania. I missili Patriot sono missili anti-aerei avanzati realizzati dalle compagnìe Raytheon in Massachusetts e dalla Lockheed Martin Missiles and Fire Control in Florida; sarebbe interessante vedere se le due compagnìe sono state o meno tra i "donatori" della campagna elettorale di Obama.
 

mercoledì 7 novembre 2012

Un silenzio inaccettabile sugli attentati di Damasco e Hama

Silenzio. È questo l’unico commento della comunità internazionale, occidentale e non, all’ennesima serie di attentati che ieri ha sconvolto la Siria. Il primo si è verificato ad Hama, dove un kamikaze a bordo di un’auto si è fatto saltare in aria nei pressi di un checkpoint dell’esercito, uccidendo almeno 50 soldati e provocando un imprecisato numero di feriti.
Secondo quanto riferito dallo stesso Rami Abdel Rahman. capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, ong vicina all’opposizione con sede a Londra, l’attacco sarebbe stato compiuto da un membro del gruppo jihadista al Nusra, già responsabile di alcuni atti simili in passato. Il secondo attentato ha invece colpito il quartiere di Mazzeh, situato nella zona occidentale di Damasco facendo 11 vittime, tra le quali alcuni bambini, e circa 30 feriti. Anche in questo caso la notizia è stata confermata da entrambe le parti in conflitto, ma è stato sempre l’Osservatorio londinese a riferire la rivendicazione di un altro gruppo estremista, il Seif al Sham. “La nostra operazione costituisce una risposta alle azioni selvagge del regime”, si legge nella nota ricevuta dall’ong britannica, nella quale il gruppo spiega inoltre di aver voluto colpire un punto di ritrovo abituale per soldati e poliziotti. Su quest’ultima rivendicazione sussistono tuttavia alcuni dubbi, la paternità dell’attentato è infatti stata reclamata anche da una delle brigate appartenenti al Libero esercito siriano, braccio armato delle opposizioni estere riunite nel Cns di Istanbul, attraverso uno dei tanti portali web dei dissidenti che diffondono informazioni sul conflitto in corso.
Quello che stupisce, seppur fino a un certo punto, è comunque il silenzio dell’Europa e degli Stati Uniti di fronte atti di terrorismo compiuti da gruppi estremisti, almeno apparentemente slegati dalle strategie delle milizie ribelli, finanziate invece proprio dall’Occidente. Un silenzio che la dice lunga sulle reali intenzioni “democratiche” di Washington e dei suoi alleati, che proprio in questi giorni hanno invitato il Cns ad aprire le porte ad altre formazioni di opposizione così da rinforzare un fronte che si sta dimostrando sempre più debole e frammentato.
“Quei Paesi che hanno influenza sulle milizie dovrebbero incoraggiarli a sedersi al tavolo dei negoziati. Alcuni invece preferiscono riunire i gruppi ribelli non con l’obiettivo di una trattativa, ma della prosecuzione dei combattimenti”, ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, commentando proprio la recente decisione del fronte delle opposizioni estere di accogliere la richiesta di adesione di altri 13 gruppi, ma di rifiutare al tempo stesso ogni tipo di trattativa con il governo di Damasco. Quella in atto in Siria è ormai molto più di una guerra civile, i fronti del conflitto sono ben più ampi di quelli che si è soliti considerare ed è grave vedere come molti Paesi europei si siano schierati al fianco di estremisti e terroristi, andando anche contro i propri interessi, pur di soddisfare le richieste della Casa Bianca.

martedì 6 novembre 2012

CONTINUANO I SUCCESSI DELLE FORZE ARMATE SIRIANE OVUNQUE ~ MERCENARI ELIMINATI, FERITI, ARRESTATI.

Pesanti perdite inflitte ai terroristi in Idleb, leader del gruppo terrorista ucciso
Unità delle nostre forze armate domenica sera si sono scontrate con terroristi che stavano perpetrando saccheggi e atti di sabotaggio in Maaret al-Nu'man, in Idleb, sequestrando una gran quantità di armi in loro...
possesso.

Lo scontro ha provocato il ferimento e l'uccisione di un notevole numero di terroristi, tra cui il leader di uno di questi gruppi terroristici, soprannominato Sheikh Ahmed.
 
Le Forze Armate siriane hanno inflitto pesanti perdite ai terroristi in Deir Ezzor
Unità delle forze armate siriane hanno continuato lunedì la bonifica di gruppi terroristici infiltrati in Deir Ezzor.

 
Una unità delle forze armate siriane si è scontrata con due gruppi armati terroristici nei quartieri di al-Jibaileh e al-Muwazafin uccidendo e ferendo negli scontri a fuoco molti terroristi.

I terroristi/mercenari Abdul-Karim Mohammad Yassin e Rakan al-Zaghir sono stati individuati e riconosciuti tra i criminali armati trovati morti nei due quartieri.

In al-Mayadin, un'unità delle forze armate ha effettuato un'operazione d'alta professionalità militare, provocando gravi perdite tra le fila dei terroristi.
 
In Aleppo invece, le unità delle nostre forze armate siriane hanno sventato i tentativi dei gruppi terroristici di entrare in Aleppo attraverso i quartieri periferici di Kafar Hamra e Al Lirmon.
I membri dei gruppi terroristici sono stati affrontati in scontri a fuoco dalle forze regolari dell'esercito siriano: molti i terroristi morti e feriti, tutti gli altri disarmati e arrestati.
 
(Siria Tg24)
 
 
 




lunedì 5 novembre 2012

FESTA DELL'AMICIZIA ITALO-SIRIANA

ROMA - La comunità militante Sempre Domani e l’Associazione Culturale Zenit hanno organizzato per il 10 novembre 2012 la festa dell’amicizia italo-siriana, grazie alle preziose collaborazioni di Rinascita Onlus, del Comitato Italia-Siria e del centro italo-arabo Assadakah sarà possibile raccogliere fondi destinati all’acquisto di medicinali oncologici da inviare agli ospedali in Siria, un gesto co...
ncreto e solidale con il popolo siriano in questi mesi sotto l’attacco terroristico internazionale e vittima dell’embargo occidentale. Durante l’evento sarà presentata una mostra fotografica, saranno proiettati video e sarà organizzata una cena italo-siriana. L’appuntamento è a ROMA alle 19 presso lo Spazio Libero Tenaglia in Via Assisi 140
 
 

 

domenica 4 novembre 2012

MASSIMA ALLERTA, CONFINE SIRO-ISRAELIANO

Tre carri armati siriani sono entrati nella zona smilitarizzata sulle alture del Golan (il territorio siriano occupato dall’Israele dal 1967) che inseguivano un gruppo di terroristi.



Quotidiano libanese @Assafir
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