giovedì 17 aprile 2014

Siria, Lettera di congratulazione dal Presidente Vladimir Putin al presidente Assad in occasione della giornata nazionale d'indipendenza.

Siria, Lettera di congratulazione dal Presidente Vladimir Putin al presidente Assad in occasione della giornata nazionale d'indipendenza.

Nella lettera il presidente Putin ha espresso fiducia che continure a consolidare ulteriormente la... tradizionale amicizia costruttiva tra Russia e Siria e la cooperazione bilaterale contribuirà alla stabilità e la sicurezza nel Medio Oriente.

Putin ha augurato successo e buona salute, al Presidente Assad e il popolo siriano, e alla Siria pace e prosperità.

martedì 15 aprile 2014

PRESIDENTE AL-ASSAD: "LA GUERRA INTELLETTUALE É UNO DEGLI ASPETTI PIÙ GRAVI DELL' AGGRESSIONE ALLA SIRIA"

Il Presidente Bashar al -Assad ha detto questa domenica che la guerra intellettuale ed i tentativi di abolire o sostituire le ident...ità sono uno degli aspetti più gravi dell'aggressione coloniale che ha preso di mira la Siria.

Il presidente al-Assad ha parlato nel corso di un incontro con il personale docente e gli studenti neo-laureati presso la Facoltà di Scienze Politiche di Damasco .

La regione araba si basa originariamente su un'ideologia di correlazione tra arabismo e Islam, il presidente ha detto, "il che rende l'adesione a questo principio uno dei fattori più importanti per ripristinare la sicurezza intellettuale e sociale delle società arabe".

L'Occidente ha cercato di sopprimere questa ideologia in modo da dominare la regione e il ruolo dei paesi arabi. Avendo fallito, il presidente ha detto, l'Occidente ha modificato la sua tattica, per giocare invece sui concetti cercando cosí di modificare l'essenza dell'ideologia dominante nella regione araba (basata, come precedentemente detto, su una correlazione tra arabismo e Islam).

Il presidente al-Assad ha detto che il ruolo degli intellettuali e degli accademici é quello di prendere in considerazione e analizzare i concetti e corredarli con significati chiari in grado di confrontarsi con i tentativi di mercificazione e deviazione verso valori diversi, i quali cercano di svuotare le predette ideologie del loro contenuto", rischiando di provocare una perdita di appartenenza e una devianza dai principi e dalle cause per i quali abbiamo lottato per decenni".

La Siria é sotto attacco, non solo per la sua importante posizione geopolitica, ma anche per il suo ruolo centrale nella regione e per l'influenza che ha sulla piazza araba, il Presidente ha detto .

Egli ha spiegato come la guerra contro la Siria sia un tentativo di controllare le sue decisioni sovrane, per indebolirla e per invertire le sue politiche, le quali rispondono alle aspirazioni del popolo siriano e che sono contrarie agli interessi statunitensi e occidentali nella regione, il che, ha detto il Presidente, spiega l'emergere del fattore israeliano con il suo ruolo importante nel sostenere gruppi terroristici.

Il presidente al-Assad ha detto che la crisi in Siria sta avviandosi verso una decisiva svolta sul piano militare, a causa delle continue conquiste sul campo da parte dell'esercito siriano e delle forze armate nella guerra contro il terrorismo, mentre sul fronte sociale ci sono positivi riscontri in termini di riconciliazione nazionale e di una popolare e crescente consapevolezza degli obiettivi dell'aggressione tutt'ora in corso.

Lo Stato siriano sta cercando di ripristinare la sicurezza e la stabilità nelle principali aree colpite dal terrorismo, per poi passare successivamente a scovare e colpire le sacche e le cellule terroristiche dormienti .

Durante la riunione si é anche affrontato un dibattito circa l'importanza che hanno le università, così come i centri scientifici di studio e di ricerca strategica, nel fornire lo Stato con quadri dirigenti piú qualificati.

domenica 13 aprile 2014

COME AVEVAMO GIA' PREVISTO E AVVERTITO, UN ATTACCO TERRORISTICO CHIMICO HA COLPITO LA SIRIA.

La TV ufficiale della Siria, ha detto poche ore fa che al-Qaida - al-Nusra ha usato gas tossici nella provincia centrale di Hama, uccidendo alme...no due persone e causando il soffocamento di altre cento.

La TV siriana ha detto che i terroristi di al-Nusra hanno usato il gas al cloro contro la città di Kafr Zaita, nella campagna a nord di Hama, aggiungendo che al-Nusra ha inoltre in programma di utilizzare il gas tossico contro la zona di Wadi al- Daif nella campagna della provincia di Idlib, Siria nord-occidentale, e contro la città di Mork nella campagna Hama.

Il primo uso di gas chimici è stato riportato in un attentato il 19 marzo 2013 in una zona controllata dal governo siriano in un sobborgo di Aleppo a Khan al- Assal, uccidendo 26 persone , tra cui 16 militari, e ferendo altre 86 persone.

Il governo siriano ha accusato i terroristi mercenari e le milizie terroristiche supportate dall'estero di utilizzare il gas chimico per accusare l'esercito siriano e per attirare l'intervento militare straniero.

Nel settembre dello scorso anno, gli ispettori delle Nazioni Unite hanno concluso che armi chimiche erano state usate in un attacco nella parte orientale di al- Ghouta, ma recentemente gli esperti delle Nazioni Unite hanno dichiarato anche che tali armi è impossibile, in base ai rilevamenti tecnici, che siano state utilizzate dall'esercito siriano.

Ha recentemente parlato di un imminente utilizzo di gas chimici l'ambasciatore della Siria al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il dott. Bashar al-Jafaari, riferendo alle Nazioni Unite che il suo governo aveva intercettato delle comunicazioni durante le quali sono stati ascoltati i miliziani takfiri parlare di voler usare gas chimici nella periferia di Damasco est, nell'area di Jobar, per accusare poi il governo siriano, secondo una pratica ormai collaudata contro la Siria dai media mainstream.

Il nostro network aveva avvertito giá diversi giorni fa della possibilitá di un attacco chimico imminente da parte di gruppi di mercenari armati, per provocare un'escalation del conflitto siriano e cercare di coinvolgere le forze della NATO .

Tutto questo accade mentre le forze mercenarie terroristiche, armate e finanziate dalle potenze straniere che ben conosciamo da tempo (e lo sa anche tutto il mondo ormai, anche i sordi e i ciechi), stanno soffrendo pesanti sconfitte su tutto il territorio siriano da parte dell'Esercito Arabo Siriano .

E 'evidente a chiunque abbia un poco di sale in zucca che le forze armate siriane non hanno alcun interesse a utilizzare queste armi mentre 1)-stanno vincendo su tutti i fronti, e 2)-proprio mentre sono in corso i trasferimenti delle riserve di armi chimiche siriane, in base ad accordi internazionali con l'ONU, e che vedono coinvolti molti osservatori e tecnici di diverse nazioni sul territorio siriano. Sarebbe troppo stupido, e sin'ora l'esecutivo di Damasco ha dato ampia prova di non essere un branco di incapaci, riuscendo a resistere, con le proprie forze, agli attacchi selvaggi da parte di un'orda di barbari sanguinari e spietati provenienti da mezzo mondo.

L'esercito siriano sta giá stravincendo ovunque, perció, "Cui Prodest", a chi giova questo attacco con armi chimiche?

giovedì 10 aprile 2014

Siria:"Furono i ribelli ad usare il gas per convincere gli U.S.A. ad attaccare"

 

I ribelli e non il regime di Assad, furono loro, secondo la ricostruzione del premio Pulitzer Seymour Hersh, ad utilizzare le armi chimiche in Siria. Una trappola orchestrata da Ankara per scatenare l'intervento americano nel conflitto

Non il regime di Bashar al-Assad ma i ribelli. Furono loro, secondo l’inchiesta condotta da Seymour Hersh, ad usare le armi chimiche in Siria. Una scelta maturata però altrove, in Turchia, per convincere e costringere gli Stati Uniti ad intervenire militarmente.

Nella ricostruzione fatta dal giornalista americano che vinse il premio Pulitzer nel 1970 per il reportage sul massacro di My Lai del marzo 1968 durante la guerra del Vietnam, in cui le forze armate americane uccisero deliberatamente almeno 109 civili, l’attacco dell’agosto con il sarin fu, in sostanza, una trappola preparata apposta per Washington che, solo all’ultimo momento, si accorse di come stavano le cose e annullò l’ordine di attacco.

Era la fine del 2012 quando l’intelligence americana si convinse che i ribelli siriani stavano ormai perdendo la guerra. Un esito inaccettabile per il premier turco Recep Tayyip Erdoğan che i ribelli aveva sostenuto politicamente e, cosa più importante, economicamente. E a questo punto sarebbe maturata la decisione di trascinare nel conflitto gli Usa, gli unici in grado di capovolgere l’esito della guerra.

La politica del presidente Obama era però chiara, c’era un limite preciso che Assad avrebbe dovuto superare per scatenare l’intervento degli Stati Uniti, e quel limite non era stato passato. L’utilizzo di armi chimiche avrebbe però segnato il salto di qualità in grado di far alzare in volo i bombardieri a stelle strisce.

Così ad Ankara maturò la decisione di far utilizzare ai ribelli le armi chimiche di cui erano già in possesso, realizzate anche con l’aiuto turco, e addossarne la responsabilità ad Assad. L’attacco andò in scena il 21 agosto.

Un’operazione apparentemente ben congeniata. Al punto che navi e aerei americani erano già stati dislocati in modo da colpire Damasco. Persino la data dell’attacco era pronta, gli Usa avrebbero colpito la Siria la mattina del 2 settembre, un lunedì. All’ultimo momento però il presidente Obama, informato della reale situazione e delle responsabilità turche e dei ribelli, fermò l’attacco. Era il 31 agosto.

Quel giorno Obama, che non poteva ammettere di essersi sbagliato asserendo che Assad era l’unico in Siria ad essere in possesso di un arsenale chimico, e non potendo accusare apertamente Ankara, alleato Nato, si smarcò chiedendo un voto del Congresso per dare il via libera all’operazione. Nel frattempo prese corpo l’accordo orchestrato insieme al presidente russo Vladimir Putin in cui Assad prometteva di consegnare il suo arsenale chimico per farlo distruggere. Accordo che, disarmando il presidente siriano, smontava le condizioni per cui Washington avrebbe di nuovo corso il rischio di trovarsi in una situazione simile. -

martedì 8 aprile 2014

UNITÁ DELL'ESERCITO SIRIANO STANNO CHIUDENDO L'ACCERCHIAMENTO PER LA LIBERAZIONE FINALE DI ALEPPO.

Unità del SAA continuano le loro operazioni nella zona est della città di Aleppo, al fine di prendere il possesso dell'ultima roccaforte d...elle bande terroristiche mercenarie e di estendere il totale controllo dell'area, da al-Sheikh Najjar fino alla prigione di Aleppo, senza interruzioni, per finire di stringere e chiudere il cordone militare dell'esercito su tutta la città.

Fonti locali hanno riferito al quotidiano Al-Watan che gli attacchi più pesanti, dove le bande terroristiche hanno sofferto enormi perdite, sono stati lanciati dall'esercito siriano giá da alcuni giorni intorno alla cittadina di el Sheikh Najjar, concludendosi positivamente con l'avanzata dell'esercito siriano e la riconquista di nuove e importanti posizioni.

Nelle operazioni militari sono stati impegnati anche il battaglione 606 della Difesa Aerea Siriana e la Brigata 80, che hanno il compito di proteggere l'aeroporto internazionale di Aleppo e l'aeroporto militare di al-Nairab.

sabato 5 aprile 2014

SIT-IN DAVANTI AMBASCIATA DELLA TURCHIA A ROMA

Il Fronte Europeo per la Siria sarà nuovamente in piazza, insieme alla Comunità siriana in Italia, il 10 aprile a Roma davanti all'ambasciata di Turchia per ribadire il sostegno al legitti...mo governo di Bashar Al-Assad e a tutto il popolo siriano che da tre anni combatte per difendere la propria sovranità e la sua stessa esistenza contro la guerra terroristica eterodiretta da stati esteri per colonizzare e smembrare la Siria, utilizzando i gruppi di matrice integralista e salafita finanziati dalle petromonarchie del Golfo, dalla Turchia e dai governi dei paesi occidentali.

Il Fronte Europeo per la Siria denuncia ancora una volta le ingerenze di alcuni paesi della regione che come la Turchia supportano e finanziano i gruppi terroristi che in questi ultimi giorni sono artefici di una pericolosa escalation militare come dimostra l'attacco alla città siriana di Kessab, a ridosso della frontiera siro-turca, dove con l'appoggio diretto dell'esercito turco dopo essersi infiltrati in Siria, hanno assediato ed in parte occupato la città, costringendo alla fuga migliaia di persone, in gran parte appartenenti alla comunità armena di Siria. Questa palese aggressione della Turchia alla Siria non è tollerabile e alimenta la pericolosa spirale dell'odio etnico e religioso che il governo turco di Erdogan, incoraggiato dai suoi protettori occidentali, sta perpetrando in tutta la regione, per realizzare i propri piani di dominio, contravvenendo all'amicizia che lega i due popoli.

Il Fronte Europeo per la Siria manifesta per esprimere massima solidarietà alla comunità armena e cristiana, storica componente della Repubblica Araba di Siria, sovrana, laica e socialista.
 

mercoledì 2 aprile 2014

Al-Hamwi: il sostegno americano a Israele alimenta la sua ostilità.

Al-Hamwi: il sostegno americano a Israele alimenta la sua ostilità. UNHRC adotta risoluzione anti-Israele per la violazione dei diritti umani nel Golan ...

Il Consiglio dei diritti dell'uomo con sede a Ginevra, il Vener...dì, ha approvato una risoluzione presentata in precedenza dal Pakistan sulla situazione dei diritti umani nel Golan siriano occupato.

33 paesi hanno votato a favore della risoluzione, che è stata adottata nel punto numero 7 dell’agenda del consiglio, con l’unico voto contrario quello degli USA e 13 astensioni.

Prima della votazione, il rappresentante permanente della Siria presso le Nazioni Unite a Ginevra, il dottor Faisal al-Hamwi ha pronunciato la dichiarazione della Siria, enumerando le violazioni israeliane dei diritti umani nel Golan siriano occupato, come confermato dalle conclusioni della commissione in carica per indagare le pratiche di Israele.

Ha inoltre posto l’accento sulla sofferenza dei detenuti siriani nelle carceri israeliane e il divieto applicato da Israele alle visite tra i parenti e i membri della stessa famiglia attraverso il valico di frontiera di Quneitra.

Al-Hamwi ha criticato aspramente il sostegno degli Stati Uniti a Israele ", che alimentare ulteriormente l'arroganza di Israele, la sua ostilità e il senso di essere al di sopra della responsabilità e del diritto internazionale, incoraggiandolo in tal modo di continuare in questo approccio aberrante e aggravare la situazione nella regione''
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