martedì 15 settembre 2015

Il profugo sgambettato? Un jihadista di Al Qaeda

Il profugo sgambettato dalla reporter ungherese? Altro che migrante in fuga dalla guerra: è un jihadista del Fronte Al Nusra (ovvero il ramo di Al Qaeda in Siria).

La vera identità dell’uomo che fuggiva dalle forze dell’ordine sul confine ungherese con il proprio figlio in braccio, a quanto pare, sembra essere molto diversa rispetto a quella rilanciata dai media europei. Immediato e giustificato era scattato lo sdegno per l’azione di ostacolo esercitata dalla giornalista ungherese che ha ostruito la corsa dell’uomo siriano con il piccolo. Ora, però, il coordinamento Fronte Europeo per la Siria denuncia il reale volto dell’uomo che ha suscitato commozione per la sua fuga: il “rifugiato” in realtà sarebbe un militante del “Free Syrian Army” che si è poi unito al Fronte Al Nusra nella zona di Deir Ez Zor, in Siria.
Proprio guardando le foto pubblicate sul social network si trovano le bandiere del gruppo armato sorto quando scoppiò la guerra civile siriana con la “benedizione” del leader dello Stato Islamico al-Baghdadi per rovesciare il regime di Bashar al-Assad. Tra gli scatti, inoltre, si riconosce anche il bambino finito a terra tra le braccia dell’uomo e scoppiato in lacrime.
Le masse di migranti in queste settimane continuano a spingere per entrare in Europa e il limite tra profughi siriani e ribelli jihadisti si dimostra sempre più labile. Pochi giorni fa ha fatto discutere la storia di Abdullah Kurdi, il papà del piccolo Aylan fotografato senza vita sulla spiaggia turca di Bodrum che ha scatenato la commozione dell’Occidente. L’uomo, infatti, è stato riconosciuto da più di una persona come lo scafista alla guida dell’imbarcazione affondata.
Ora, dunque, si aggiunge una nuova storia che mette in dubbio l’identità di molti “rifugiati”: l’identità del siriano del Fronte al Nusra è stata accertata grazie al clamore mediatico causato dallo sgambetto della giornalista ungherese, ma ci si chiede quanti altri finti-profughi stiano entrando in Europa e, soprattutto, quali siano i loro reali scopi.

mercoledì 9 settembre 2015

Mediterraneo Solidale

La Onlus Solidarité Identités attiva nel campo dell'assistenza umanitaria internazionale organizza il suo primo congresso a Roma in osservanza della sua vocazione di organismo ponte promotore del dialogo interculturale e interreligioso. Al convegno parteciperanno esponenti di partiti e organizzazioni del vicino oriente e massimi esponenti religiosi cristiani e del mondo islamico.

mercoledì 2 settembre 2015

VITTORIA A ZABADANI!

Dopo 2 mesi di intensi combattimenti, l'Esercito siriano ed Hezbollah hanno ripreso completamente Zabadani, ripulendola dalla presenza di migliaia di terroristi annidati in quella zona dal 2011 e di fatto assicurandosi pieno controllo del confine tra Siria e Libano.
LA SIRIA VINCERÀ!

mercoledì 26 agosto 2015

RIFORNIMENTI RUSSI PER LA SIRIA.

La nave da sbarco della Marina Russa
"Nikolay Filchenkov" (classe Alligator) della Flotta del Mar Nero, durante il passaggio del Bosforo, il 20 agosto 2015. La nave ha poi fatto scalo a Latakia. Durante i loro precedenti passaggi le navi militari russe non hanno mai avuto i carichi sul ponte superiore. Si riconoscono in questo carico alcuni autocarri KamAz e Gaz66 e molto probabilmente sotto i teli i BTR-82A fotografati per la prima volta in Siria durante l'offensiva dell'Esercito siriano nella provincia di Latakia iniziata proprio ieri.

venerdì 21 agosto 2015

VUOI AIUTARE LA SIRIA? ECCO COME PUOI FARE!

Ricordiamo che il Fronte Europeo per la Siria sostiene la Raccolta umanitaria "Emergenza Siria 2015" lanciata in Italia da SOL.ID Onlus e dalla Comunità siriana.
In oltre 60 sedi su tutto il territorio nazionale si raccolgono principalmente alimenti, medicinali e vestiario.
Inoltre chi volesse può fare una donazione economica con bonifico intestato a:
Ass. Volontariato SOL.ID
IBAN: IT37H0760103200001016097071
causale: Campagna umanitaria Siria 2015
Per maggiori info seguire l'evento di raccolta, contattare direttamente la onlus o inviarci msg in pvt o email.
YA SOURIA!

lunedì 10 agosto 2015

ALQAEDA/ALNUSRA ABBANDONA POSIZIONI A NORD DI ALEPPO. MILIZIA TURCA LI SOSTITUISCE.

Secondo fonti militari siriane confermate da un comunicato del gruppo terroristico di Jabhat Al Nusra (Al Qaeda in Siria), i terroristi di questo gruppo stanno lasciando le posizioni a nord di Aleppo (lungo il confine con la Turchia). Altre fonti confermano la progressiva "presa" di quelle posizioni da parte di una milizia turkmena, organizzata e finanziata dalla Turchia, per costituire sul terreno il bluff della "zona cuscinetto" anti-ISIS sotto la copertura degli F-16 di Ankara... in realtà una vera e propria invasione della Siria.
I terroristi di AlQaeda/AlNusra hanno potuto così più agevolmente rischierarsi ad Aleppo città, dove negli ultimi giorni l'Esercito siriano è notevolmente avanzato (Aleppo Ovest) e nella piana di Al-Ghaab dove stanno pianificando una più grande offensiva verso la costa (Latakia).

sabato 1 agosto 2015

Intervista a Wahid Hilal, segretario del Partito Baʿth Arabo Socialista Siriano


"Questa è una guerra contro i siriani e non tra siriani”.

Il terrorismo è il male da sconfiggere, un male che i paesi occidentali e le monarche del golfo hanno alimentato attraverso cospicui finanziamenti: “Hanno utilizzato i terroristi per distruggere la Siria, quella decisione gli si è ritorta contro. Il terrorismo oggi è di casa ovunque, a partire dall’Europa. La Siria – afferma con orgoglio l’esponente politico siriano – combatte il terrorismo nel proprio territorio e nel mondo. Lo fa da sola. Avete visto che cosa hanno fatto tre terroristi in Francia? Soltanto tre terroristi e il mondo si è reso conto che esisteva un problema. Molti di quei capi di Stato che sono scesi in piazza a Parigi sono gli stessi che finanziano i gruppi armati nel nostro paese. Da noi i terroristi sono migliaia, nessuno in Europa scende in piazza per denunciare questo fatto. Noi condanniamo il terrorismo dovunque e non a seconda delle convenienze. Un terrorista è tale dovunque, invece la Francia li definisce così solo se colpiscono il proprio paese. Se invece agiscono in Siria, li considera rivoluzionari e addirittura li finanzia”.
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