mercoledì 26 agosto 2015

RIFORNIMENTI RUSSI PER LA SIRIA.

La nave da sbarco della Marina Russa
"Nikolay Filchenkov" (classe Alligator) della Flotta del Mar Nero, durante il passaggio del Bosforo, il 20 agosto 2015. La nave ha poi fatto scalo a Latakia. Durante i loro precedenti passaggi le navi militari russe non hanno mai avuto i carichi sul ponte superiore. Si riconoscono in questo carico alcuni autocarri KamAz e Gaz66 e molto probabilmente sotto i teli i BTR-82A fotografati per la prima volta in Siria durante l'offensiva dell'Esercito siriano nella provincia di Latakia iniziata proprio ieri.

venerdì 21 agosto 2015

VUOI AIUTARE LA SIRIA? ECCO COME PUOI FARE!

Ricordiamo che il Fronte Europeo per la Siria sostiene la Raccolta umanitaria "Emergenza Siria 2015" lanciata in Italia da SOL.ID Onlus e dalla Comunità siriana.
In oltre 60 sedi su tutto il territorio nazionale si raccolgono principalmente alimenti, medicinali e vestiario.
Inoltre chi volesse può fare una donazione economica con bonifico intestato a:
Ass. Volontariato SOL.ID
IBAN: IT37H0760103200001016097071
causale: Campagna umanitaria Siria 2015
Per maggiori info seguire l'evento di raccolta, contattare direttamente la onlus o inviarci msg in pvt o email.
YA SOURIA!

lunedì 10 agosto 2015

ALQAEDA/ALNUSRA ABBANDONA POSIZIONI A NORD DI ALEPPO. MILIZIA TURCA LI SOSTITUISCE.

Secondo fonti militari siriane confermate da un comunicato del gruppo terroristico di Jabhat Al Nusra (Al Qaeda in Siria), i terroristi di questo gruppo stanno lasciando le posizioni a nord di Aleppo (lungo il confine con la Turchia). Altre fonti confermano la progressiva "presa" di quelle posizioni da parte di una milizia turkmena, organizzata e finanziata dalla Turchia, per costituire sul terreno il bluff della "zona cuscinetto" anti-ISIS sotto la copertura degli F-16 di Ankara... in realtà una vera e propria invasione della Siria.
I terroristi di AlQaeda/AlNusra hanno potuto così più agevolmente rischierarsi ad Aleppo città, dove negli ultimi giorni l'Esercito siriano è notevolmente avanzato (Aleppo Ovest) e nella piana di Al-Ghaab dove stanno pianificando una più grande offensiva verso la costa (Latakia).

sabato 1 agosto 2015

Intervista a Wahid Hilal, segretario del Partito Baʿth Arabo Socialista Siriano


"Questa è una guerra contro i siriani e non tra siriani”.

Il terrorismo è il male da sconfiggere, un male che i paesi occidentali e le monarche del golfo hanno alimentato attraverso cospicui finanziamenti: “Hanno utilizzato i terroristi per distruggere la Siria, quella decisione gli si è ritorta contro. Il terrorismo oggi è di casa ovunque, a partire dall’Europa. La Siria – afferma con orgoglio l’esponente politico siriano – combatte il terrorismo nel proprio territorio e nel mondo. Lo fa da sola. Avete visto che cosa hanno fatto tre terroristi in Francia? Soltanto tre terroristi e il mondo si è reso conto che esisteva un problema. Molti di quei capi di Stato che sono scesi in piazza a Parigi sono gli stessi che finanziano i gruppi armati nel nostro paese. Da noi i terroristi sono migliaia, nessuno in Europa scende in piazza per denunciare questo fatto. Noi condanniamo il terrorismo dovunque e non a seconda delle convenienze. Un terrorista è tale dovunque, invece la Francia li definisce così solo se colpiscono il proprio paese. Se invece agiscono in Siria, li considera rivoluzionari e addirittura li finanzia”.

martedì 21 luglio 2015

Combattenti di Hezbollah arrivano a Palmyra e l’esercito siriano elimina 28 terroristi dell’Isis


Combattenti di Hezbollah arrivano a Palmyra e l’esercito siriano elimina 28 terroristi dell’Isis
L'esercito siriano, appoggiato dalle Forze di difesa popolare, ha fatto irruzione nelle postazioni dei terroristi dell’Isis nei sobborghi di Palmira, nella provincia di Homs.
Almeno 28 terroristi sono stati uccisi nei pesanti combattimenti contro l’Isis nella zona di Al Maqale vicino a Palmyra. L'esercito siriano ha preso il controllo della zona in un momento in cui i combattenti di Hezbollah sono arrivati sul posto ed hanno iniziato le operazioni contro le postazioni terroristiche sud-ovest di Palmira.
Ieri, diverse fonti hanno annunciato che l'esercito siriano aveva tagliato un percorso di supporto logistico ai terroristi nel campo di Palmyra. Le Forze siriane hanno distrutto all’Isis un gran numero di veicoli equipaggiati con mitragliatrici ad Al Mashtal, Bir Abu Tawala, Marhatan e vicino all'incrocio di Al Busairi, tagliando la via di rifornimento dell’Isis.
Sabato scorso, l’Isis ha iniziato un ritiro di massa da Palmira, dopo una serie di vittorie da parte dell'esercito siriano nella regione. Centinaia di terroristi sono fuggiti nella provincia di Raqqa, dove i combattenti curdi minacciavano un’offensiva in quella che l’Isis ha stabilito essere la capitale del Califfato.
Oggi, l'esercito siriano è a un chilometro dall'ingresso di Palmyra e ha già iniziato a combattere nella periferia della città. Le truppe siriane hanno preso il controllo della scuola di Al Siyaqeh dopo aver ucciso decine di terroristi.

martedì 14 luglio 2015

Nasrallah: «Nessuno può rovesciare militarmente la Siria»

Ieri, in occasione della Giornata di Al Quds, istituita come primo atto della Rivoluzione islamica in Iran da Ruhollah Khomeini nel 1979 come manifestazione di solidarietà alla Palestina e ai popoli oppressi, il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato che «Israele crede che tutto ciò che sta accadendo nella regione serva ai suoi interessi, e i suoi leader hanno espresso la loro soddisfazione per ciò che sta accadendo in Siria»
Nasrallah ha ribadito che «Israele è la madre del terrorismo e la sua origine, ed è anche uno stato e un’entità terrorista istituita dalle organizzazioni terroristiche che oggi si presentano come combattenti del terrorismo».
Il Segretario generale di Hezbollah ha confermato che il piano takfiro sponsorizzato da alcuni Stati arabi non sono interessati a trovare una soluzione alla crisi del popolo palestinese, ma agiscono solo a vantaggio di Israele.
Il leader di Hezbollah ha aggiunto: «Dobbiamo trovare una soluzione politica alla crisi in Siria e fermare tutti i paesi che stanno lavorando contro una soluzione politica e pacifica», sottolineando che «non si può rovesciare militarmente la Siria perché la sua forte resistenza e ferma posizione sarà sempre sostenuta dai suoi alleati e amici».
«Quando combattiamo in Siria lo facciamo alla luce del sole e tutti i nostri martiri che rientrano in Siria, sono martiri per la Siria, per il Libano, per la Palestina, per la regione e per la nazione», ha concluso Hezbollah.

giovedì 9 luglio 2015

DELEGAZIONE DEL FRONTE EUROPEO INCONTRA AMBASCIATRICE SIRIANA PRESSO L'UNIONE EUROPEA.


Bruxelles, delegazione italo-belga del Fronte Europeo e' stata ricevuta, insieme ad esponenti della Comunita' siriana in Italia, dall'Ambasciatrice della Repubblica Araba di Siria presso l'Unione Europea, sig.ra Khouzama Mustafa.

La visita della nostra delegazione, oltre ad esprimere la piu' sincera solidarieta' al governo, alle forze armate e a tutto il popolo siriano, impegnati da piu' di quattro anni nella guerra al terrorismo internazionale, ha denunciato il ruolo di molti Paesi del Medio Oriente, tra cui Arabia Saudita e Turchia in primis, veri sostenitori delle orde islamiste che insanguinano la Siria.

Sul tavolo del colloquio anche l'importante attivita' di diffusione e sostegno politico che il Fronte Europeo porta avanti, dall'inizio del conflitto, negli oltre 15 Paesi in cui la nostra organizzazione e' presente. Nuovi progetti solidali sono in fase di sviluppo in completa sinergia con le istituzioni siriane. Con l'occasione, si sono tenuti fruttuosi colloqui con i rappresentanti del Consiglio dei Giovani Siriani, alla base di future e piu' strette collaborazioni. 
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