
"L'esercito ha un grande vantaggio sul terreno e ha ottenuto risultati importanti", avrebbe detto Assad, affermando che le forze armate hanno impedito all'opposizione di conquistare il pieno controllo di qualsiasi provincia del Paese. Il campo dei ribelli "è limitato ad alcune zone di confine con Turchia, Giordania e Libano, e ad alcune sacche nella campagna della capitale, dove stiamo intervenendo".
"La situazione nella capitale è migliorata e le zone strategiche, in particolare la strada dell'aeroporto, sono sicure, nonostante i tentativi dei ribelli - avrebbe precisato - se il confine con la Turchia fosse chiuso per contrastare il traffico di armi e ribelli, questa questione sarebbe risolta in due settimane".
Ai suoi visitatori, Assad avrebbe anche riferito dei colloqui avuti lo scorso dicembre con l'inviato internazionale Lakhdar Brahimi, che avrebbe prospettato una sua uscita di scena prima della scadenza del mandato, nel 2014: "Il Presidente ha tagliato corto e ha chiarito che l'unico modo per mettere fine al conflitto è risolvere la situazione sul terreno, che sta migliorando ogni giorno a favore del regime".
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