lunedì 14 ottobre 2013

A Damasco

Siria, Il Presidente BasharAlAssad riceve una delegazione della unione araba islamica per il sostegno della scelta di resistenza, guidata dal Dr Yehia ghaddar.

sabato 12 ottobre 2013

Sembrerebbe che la battaglia di Aleppo sia iniziata

Dalle notizie che giungono dal fronte sud-orientale della città di Aleppo (seconda città della Siria), e con la sua provincia Est in parte in mano ai crim...inali islamisti da oltre 15 mesi, sembrerebbe che queste milizie stiano ritirandosi fuggendo verso la frontiera Turca (come è il loro solito), lasciandosi dietro decine di corpi dei loro combattenti, dopo che la colonna dei carri armati della 4° Divisione delle truppe speciali comandata da Maher al Assad, abbia inflitto loro severi colpi.

Obiettivo a breve scadenza la città di Al Safira, quartier generale dei terroristi. La potente 4° Divisione delle forze speciali Siriane, è oramai alle porte di questa città, e la sua caduta aprirebbe la strada, per spezzare l'assedio dell'aeroporto militare di Neirab affiancato dall'aeroporto internazionale di Aleppo, e metterebbe l'EAS davanti alle mura della parte Est di Aleppo, occupata dalle milizie takfiriste. La battaglia di Aleppo segnerebbe un passo decisivo dell'Esercito Arabo Siriano verso un punto di svolta nella crisi Siriana e per mettere fine all'orrore imposto dai nemici dull'umanità a quella che fù una delle città più fiorenti della Siria.

Una notizia che molti Siriani attendono da mesi, e che fà capire dagli appelli di aiuto che i terroristi lanciano oramai da giorni dalla città di Al Safira, considerata la porta d'ingresso della parte Est di Aleppo, l'entità della catastrofe che stà per abbattersi sulla loro testa (vuota), dopo che i villaggi da loro occupati siano ritornati uno dopo l'altro, sotto il controllo dell'Esercito nazionale. Non possiamo che rallegrarcene di queste notizie.

Forza e coraggio ai valorosi uomini del nostro valoroso EAS.

giovedì 10 ottobre 2013

IN ATTESA DELLA BONIFICA COMPLETA DELLA CITTÀ DI ALEPPO

Siria, Nel contesto dell'operazione militare condotta dall'esercito nazionale siriano per rompere l'assedio imposto dai terroristi sulla città di Aleppo, l'esercito è riuscito, dopo aver bonificato nell'ultima settimana 11 villaggi a partire dalla periferia nord di Hama fino all'ingresso sud di Aleppo (foto), a far introdurre nella città 60 camion carichi di materiali di prima necessità (cibo, medicine, e carbonante per l'inverno).

Nell'operazione l'esercito ha ingaggiato violenti scontri con dei diversi fazioni dell'FSA, Nosra e ISIS, infliggendo pesanti perdite tra le loro fili.

lunedì 7 ottobre 2013

Il Discorso del Presidente Assad


"La Siria è costretta a confrontarsi oggi con diversi paesi che vogliono la sua distruzione" - lo ha affermato il presidente Bashar al_Assad, parlando in occasione del 40° anniversario della Guerra di Liberazione con Israele nel 1973.

..."40 anni fa, il tradimento era cosa nascosta, oggi è diventato evidente che alcuni paesi arabi sono diventati burattini dell'Occidente e ottemperano alle sue istruzioni."

40 anni fa, i paesi arabi hanno presentato un fronte unito contro il nemico, e la guerra è stata "la vittoria della volontà sulla paura", che ha testato gli arabi di Israele, oggi gli arabi uniti contro la Siria

venerdì 4 ottobre 2013

Altro che mercenari, il Fronte fa solidarietà!

Rispondiamo a chi ancora, dopo 28 mesi di attacco terroristico ad una nazione sovrana, e dopo altrettanti mesi di nostra attività, continua a diffamare, mistificare, intorpidire le iniziative del Fronte europeo di solidarietà per la Siria. Questa organizzazione è composta da migliaia di liberi cittadini che in Europa e in Sud-America si sono spontaneamente e liberamente associati per sostenere il popolo siriano e il diritto della Siria ad esistere come nazione indipendente e sovrana.

Le nostre attività, che non ricevono alcun aiuto finanziario dal governo siriano e che coinvolgono cittadini, associazioni, esponenti religiosi ed istituzionali, sono di carattere solidale, culturale e politico: ne sono testimonianza le numerose conferenze e manifestazioni pacifiche organizzate fino ad oggi, ribadiamo, in sostegno al popolo siriano, martoriato ormai da due anni di guerra terroristica, e al legittimo governo, espressione della volontà del popolo;

Le trame, le organizzazioni “segrete” di mercenari in viaggio, sono solo lo squallido tentativo di chi prova a delegittimarci, affibbiando delle matrici ideologiche o addirittura complottiste alle nostre attività e al sacrificio di un popolo che sta difendendo le proprie case, la propria cultura - quella millenaria e solare e non oscurantista e fondamentalista - le proprie istituzioni e i propri figli.

Ed è a quest’ultimi particolarmente che ci sentiamo vicini, e ancora una volta lo certifichiamo concretamente, attraverso la missione, conclusasi alcune settimane fa, che una nostra delegazione, insieme a cittadini italiani e siriani, ha portato a termine in Siria. Viaggio che ha avuto come scopo unicamente quello di portare sostegno alle istituzioni siriane attraverso la proposta di un progetto solidale a favore della popolazione civile, in particolar modo le donne ed i bambini, stretti nella morsa dell’attacco terroristico e dell’embargo. Gli unici mercenari presenti in Siria sono i 32.000 miliziani di ben 82 differenti nazionalità, di cui molti provenienti da Unione Europea e Stati Uniti, che, assoldati e finanziati da alcuni Stati limitrofi, o anche a casa nostra (basta citare il caso del ventenne genovese), e indottrinati all’Islam fondamentalista, stanno portando la guerra in Siria.


Matteo Caponetti- coordinatore European solidarity front for Syria

Giovanni Feola- resp. Fronte europeo per la Siria in Italia, delegazione italiana in Siria.

giovedì 3 ottobre 2013

L'ONU ammette per la prima volta la presenza di gruppi terroristici in Siria

L'ambasciatore permanete della Siria alle nazione unite, Dr. Bashar Al-Jaafari: finalmente e dopo otto veti dei tre membri permanenti, Francia, Gran Breta...gna e Stati Uniti, oggi e per la prima volta una dichiarazione dalla presidenza del Consiglio di sicurezza indica chiaramente l'esistenza di gruppi terroristici in Siria, impegnati in atti di omicidio, saccheggio e distruzione.

La dichiarazione è avvenuta a seguito di una riunione convocata per esaminare la situazione umanitaria in Siria, dove le affermazioni contengono un chiaro riferimento sulla presenza di crimini commessi da gruppi terroristici armati all'interno del territorio siriano."

martedì 1 ottobre 2013

Intervento ministro degli esteri Al-Moallem all'Onu: E' il nostro dovere morale etico e costituzionale difendere il nostro popolo dal terrorismo

Il governo siriano sta combattendo contro i "gruppi terroristici provenienti da 83 paesi"..., e come dovere e parte del suo "diritto costituzionale" è proteggere la gente del paese, il ministro degli Esteri Walid Muallem l’ha detto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

Nel suo discorso all'Assemblea delle Nazioni Unite, Muallem respinto la definizione del conflitto siriano come una guerra civile, affermando che il governo siriano è impegnato in una " guerra contro il terrorismo, che non riconosce alcun valore, né giustizia, né uguaglianza, e ignora qualsiasi diritti o le leggi".

" Affrontare questo terrore nel mio paese richiede alla comunità internazionale di agire in conformità con le pertinenti risoluzioni sulla lotta contro il terrorismo, in particolare la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU n ° 1373 del 2001 ".

Al-Muallem ha detto che si tratta di gruppi terroristici, compresi quelli legati ad Al-Qaeda, che violano " Ogni Giorno” i diritti umani del popolo siriano. "Ogni siriano che non condivide la loro ideologia estremista rischia di essere ucciso o decapitato, delle donne anche presi come prigionieri sulla base di concetti religiosi scellerati che non hanno nulla a che fare con l'Islam , " ha detto il ministro.

" Siamo stati noi il bersaglio dei gas velenosi a Khan Al-Assal, nei pressi di Aleppo, Al-Muallem lo ha affermato, dicendo che la Siria ha chiesto agli ispettori dell'ONU di includere nel loro mandato la capacità di determinare che ha usato le armi chimiche, ma che è stato omesso a causa di pressioni da parte degli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia.

"La Siria ha dovuto aspettare cinque mesi prima che gli ispettori delle Nazioni Unite arrivano in Siria, e anche prima del completamento del loro lavoro alcuni stati hanno iniziato battere i tamburi di guerra ".

Egli ha aggiunto che la Siria è impegnata pienamente ad implementare le condizioni della Convenzione sulle armi chimiche e di cooperare strettamente con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC).
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